Mensa Italia – Segreteria Lazio

Presenta

“Creatività e Intelligenza: garanzia di successo?”
Prof.ssa Maria Assunta Zanetti (Università di Pavia)

Sabato 17 marzo 2018
Roma, Grand Hotel Tiberio

Il rapporto tra intelligenza e creatività è assai controverso. Molti ricercatori (Guilford, 1956; Gardner, 1950; Sternberg, 1999; Sternberg e Lubart, 1991) hanno approfondito gli studi sul rapporto fra intelligenza e creatività orientandosi, complessivamente, verso tre linee di tendenza: alcuni, come Guilford (1956) e Gardner (1950), hanno sostenuto che la creatività potesse essere intesa come una sotto-categoria dell’intelligenza; altri, tra i quali Sternberg (1991), Lubart (1994)
e Smith (1997), hanno affermato che l’intelligenza dovrebbe essere considerata una sotto-categoria della creatività; infine la terza ed ultima linea di pensiero, sostenuta da Wallach e Kogan (1965, 1988), è quella secondo la quale creatività ed intelligenza sarebbero concetti disgiunti e abilità non correlate.
L’ipotesi maggiormente condivisa è quella secondo la quale intelligenza e creatività siano strettamente correlate, e, per questo motivo, due aspetti inscindibili della giftedness (Gardner, 1994; Sternberg, 1988; Batey & Furnham, 2006; Plucker, Batey, Chamorro-Premuzic, & Furnham, 2010; Silvia & Beaty, 2012 Esping, Kaufman & Avitia, 2015). Partendo da questo presupposto, altri autori (Renzulli, 1986; Tannenbaum, 2000) hanno sostenuto che la creatività sia sinonimo di plusdotazione e che sia quel potenziale che permette di far entrare un soggetto nella categoria dell’eccezionalità. Nel complesso, quindi, è necessario tenere in considerazione che, anche se con differenti sfaccettature, durante il processo creativo la capacità di ragionamento deve essere tenuta in considerazione: la creatività può essere espressa e manifestarsi solo con un certo livello di intelligenza (Cairo, 2001) e anche nella propria storia di vita il potenziale creativo può
rappresentare una risorsa.

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Maria Assunta Zanetti, Professore Associato presso il Corso di Laurea in Psicologia dell’Università di Pavia, ha collaborato a progetti di ricerca nazionali ed internazionali nell’ambito della psicologia dello sviluppo e dell’educazione. Inoltre, dal febbraio 2001, è stata nominata quale delegato del Rettore per il settore PRE-universitario nonché dal novembre 2009 membro Gruppo di lavoro "Strategie ed indicatori di qualità"; di nomina rettorale e dal novembre 2013 Presidente del Centro di Orientamento dell’Università di Pavia. Dal 2009 è Direttore del Laboratorio di ricerca e sviluppo del potenziale, talento e plusdotazione. Negli anni a.a. 2012-13 e 2013-14 Coordinatore del Master in Professionista dell’orientamento. Dal 2015 è Vicepresidente del Centro di Ricerca sugli Studi di Genere dell’Università di Pavia e Membro del Progetto Strategico MIGRAT-IN- G dell’Università di Pavia. Collabora, inoltre, a progetti di formazione e intervento con il MIUR e l’Ufficio Scolastico per la Lombardia e con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Pavia nonché con gli Assessorati all'Istruzione e alle Politiche Educative di Pavia. È autrice di numerose pubblicazioni tra monografie, saggi e articoli sia su riviste nazionali che internazionali riguardanti principalmente: lo sviluppo socio-emotivo e le capacità di recupero, problemi comportamentali, bullismo e cyberbullismo, giftedness e orientamento.

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Nel corso dell’incontro verranno presentati i risultati del doppio questionario somministrato ai soci del Mensa Italia nel Lazio il 20 gennaio 2018: il test della creatività VFCT, volto a indagare il potenziale creativo, e il test sul successo personale QAS volto a individuare, attraverso le personali storie di talento, i fattori di rischio o di protezione che hanno favorito o impedito lo sviluppo del potenziale.
Descrizione del progetto Mensa Italia - TEST “Creatività e Successo” a cura dell’Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento.
“La proposta che avanziamo è quella di sperimentare su un gruppo di persone ad alto livello intellettivo certificato un test di creatività già validato nel contesto italiano sulla popolazione scolastica e in uno studio pilota su un gruppo di studenti universitari, al fine di individuare come il potenziale creativo si mantenga e si ridefinisca in età adulta. Si tratta di uno studio esplorativo che potrebbe fornire interessanti indicazioni per la definizione dei profili creativi in età adulta in
relazione anche alle esperienze di vita. A questo proposito, al test della creatività VFCT (Visual Figurative Creativity Test, già validato in Portogallo e in Russia) verrà affiancato il QAS - Questionario Adulti di Successo (questionario sul talento e i fattori protettivi e predittivi)”.
Descrizione test VFCT – A partire da uno stimolo poco strutturato viene indagata la creatività sia come produzione verbale (inventare slogan, titoli, domande da proporre durante un'intervista, ecc.), sia come produzione grafica/figurativa. Le dimensioni indagate sono: fluenza, flessibilità, originalità a cui affiancheremo una prova di problem solving in cui verrà valutato non tanto il risultato quanto il ragionamento creativo per arrivare alla soluzione. Il VFCT indaga il modo in cui “il potenziale creativo si mantiene e si ridefinisce in età adulta”.
Descrizione test QAS - Il talento è l’espressione di fattori differenti e l’indagine di questi permette di comprendere in profondità gli aspetti di cui tener conto nello sviluppo della persona. Individuare risorse e criticità del passato, in relazione allo stato attuale della persona, può aiutare a creare percorsi di supporto alla crescita, volti a favorire lo sviluppo di competenze e abilità. Nel questionario è richiesto di rispondere ad alcune domande circa il lo sviluppo personale, riflettendo
su di sé e sul proprio passato.

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La Segreteria del Mensa Lazio
Paola Ruggieri - Segretario
Alessio Salzano – CoSegretario
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